Il sito ha perso visite da Google? 4 controlli da fare prima di preoccuparsi
Calo di traffico sul sito? Prima di toccare qualcosa fai 4 controlli: aggiornamenti di Google, errori nei dati di Search Console, problemi tecnici, ricerche senza clic. Con le fonti ufficiali, aggiornato al 23 settembre 2026.
“Il mio sito ha perso visite su Google.” Ce lo scrivono così, di solito con uno screenshot di Search Console e una linea che scende. La tentazione è cambiare qualcosa il giorno stesso: i testi, il tema, a volte l’agenzia.
Prima di toccare il sito, capisci cosa stai guardando. Un calo traffico sito ha quattro spiegazioni da escludere per prime, e quasi tutte si verificano in Search Console in pochi minuti. Le trovi nell’ordine in cui le controlliamo noi, con la fonte ufficiale accanto a ogni data. Completano la guida ufficiale di Google sui cali di traffico con i fatti del 2026.
Una regola vale per tutti e quattro: guarda i clic prima delle impressioni. Il motivo lo trovi nel controllo 2. E prima ancora escludi la stagionalità: confronta i clic con le stesse settimane del 2025. Sui clic il confronto anno su anno regge, perché l’errore del controllo 2 non li ha toccati.
Controllo 1: è un aggiornamento di Google?
Google registra gli aggiornamenti dell’algoritmo che annuncia in una pagina sola, il Search Status Dashboard.
Nel 2026 il dashboard riporta questi aggiornamenti della Ricerca (più un aggiornamento di Discover partito il 5 febbraio):
| Inizio | Aggiornamento | Durata del rilascio |
|---|---|---|
| 24 marzo | Spam update di marzo | 19 ore e 30 minuti |
| 27 marzo | Core update di marzo | 12 giorni e 4 ore |
| 21 maggio | Core update di maggio | 11 giorni e 21 ore |
| 24 giugno | Spam update di giugno | 2 giorni e 1 ora |
| 18 agosto | Spam update di agosto | 2 giorni e 16 ore |
Al 23 settembre 2026 il Search Status Dashboard non riporta core update dopo quello del 21 maggio. Se leggi di un “core update di agosto”, sulla fonte ufficiale non c’è. Ricontrolla la pagina il giorno in cui leggi: un nuovo aggiornamento può uscire in qualsiasi settimana.
Come si legge. Ogni voce ha una data di inizio e una durata. Durante il rilascio i posizionamenti si muovono per giorni, poi si assestano. Metti le date accanto al tuo grafico. Se il calo dei clic parte dentro la finestra di un core update, il sospetto ha basi concrete. Se parte tre settimane dopo, cerca altrove.
Lo spam update di agosto. È partito il 18 agosto e si è chiuso il 21 (scheda dell’aggiornamento). Google non ha pubblicato un post e non ha introdotto nuove regole antispam. Per capire se ti ha toccato, confronta i clic dal 18 al 28 agosto, cioè fino a circa una settimana dopo la fine, con gli stessi giorni del periodo precedente. Il sospetto cresce se il sito ha link comprati, testi generati in serie o pagine città clonate, identiche tranne il nome del comune.
Controllo 2: è un errore dei dati?
Il 3 aprile 2026 Google ha comunicato un errore di registrazione in Search Console, poi risolto il 27 aprile. Per quasi un anno, dal 13 maggio 2025 al 27 aprile 2026, Search Console ha contato più impressioni di quelle reali. L’errore falsava anche il CTR e la posizione media, i numeri che un titolare guarda per primi. I clic sono rimasti corretti. Fonte: la pagina ufficiale delle anomalie nei dati.
Google ha sistemato il conteggio solo da lì in avanti: John Mueller di Google ha precisato che i dati vecchi non verranno corretti (lo ha riportato Search Engine Roundtable il 4 maggio 2026). Lo storico resta gonfiato e dopo la correzione le impressioni risultano più basse. Se confronti settembre 2026 con settembre 2025, metti un numero corretto accanto a uno gonfiato: il grafico scende anche se non hai perso nessun visitatore. Il confronto anno su anno di impressioni, CTR e posizione media resta inaffidabile fino a maggio 2027, quando l’anno precedente uscirà dal periodo del bug.
Davanti a un calo impressioni in Search Console, quindi:
- nel report Risultati di ricerca guarda prima i clic;
- per le impressioni confronta solo periodi successivi al 27 aprile 2026;
- se i clic tengono, il calo delle impressioni viene con ogni probabilità dal conteggio, non dal sito.
La stessa pagina registra altre due novità che possono spiegare un calo improvviso:
- Risultati FAQ spariti. Dal 7 maggio 2026 Google non mostra più i risultati FAQ, le domande a tendina sotto il link. Chi li aveva ha perso le impressioni legate a quel formato. Google ha tolto anche la documentazione, il 15 giugno.
- Report AI. Dal 13 al 17 agosto 2026 un errore ha colpito il report sulle prestazioni nell’AI generativa. Google ha ripristinato i dati entro il 21 agosto.
Controllo 3: è un problema tecnico del sito?
Se i clic calano davvero e le date non coincidono con un aggiornamento, il problema può stare nel sito. Fai quattro controlli in Search Console.
1. Indicizzazione > Pagine. Le pagine indicizzate dovrebbero restare stabili o crescere. Se cresce la parte “Non indicizzate”, apri i motivi: “Esclusa in base al tag ‘noindex’”, “Bloccata da robots.txt”, “Non trovata (404)”, “Pagina con reindirizzamento”. Un noindex rimasto dal sito di prova dopo un restyling basta a togliere pagine dall’indice.
2. Sitemap. Controlla quale sitemap risulta inviata, quando Google l’ha letta l’ultima volta e quante pagine ha trovato. Ci è capitato di vedere una sitemap sostituita da terzi dopo un dirottamento del dominio. Anche a sito ripristinato, Google ha continuato per giorni a non rileggere quella giusta, e le pagine nuove risultavano “URL sconosciuto a Google”, senza nessun allarme rosso. Da quel caso teniamo una regola: se Search Console ti avvisa via email di un nuovo proprietario che non conosci, trattalo come un’intrusione in corso.
3. robots.txt. In Impostazioni trovi il report robots.txt, che mostra il file letto da Google e la data della lettura. Una riga Disallow: / dimenticata dopo la messa online blocca la scansione di tutto il sito.
4. Reindirizzamenti. Dopo un sito nuovo, un cambio di dominio o il passaggio a https, ogni vecchio indirizzo deve portare alla pagina nuova corrispondente con un redirect 301. Se porta a una 404, o se tutti portano alla home, Google tratta quelle pagine come sparite. Prendi le dieci pagine che avevano più clic e controllale una per una con Ispezione URL.
Apri anche i report Azioni manuali e Problemi di sicurezza: se sono vuoti, Google non ha rilevato penalizzazioni manuali né problemi di sicurezza sul sito.
Se nelle settimane del calo hai cambiato tema, plugin o hosting, guarda anche i Core Web Vitals: nell’audit che abbiamo fatto sui siti di PMI italiane trovi i colpevoli che incontriamo più spesso.
Controllo 4: le ricerche senza clic e l’AI
L’ultima causa non dipende dal sito. In Italia il 63,4% delle ricerche su Google finisce senza clic, e ogni 100 ricerche arrivano ai siti 28 clic, annunci compresi. Sono i dati di SparkToro, pubblicati il 17 giugno 2026 su ricerche di gennaio-aprile 2026. L’Italia sta meglio di Stati Uniti (68,0% di ricerche senza clic) e Regno Unito (69,5%). La domanda che arriva ai siti è ridotta, ma c’è.
Come lo riconosci nei tuoi dati. Impressioni e posizione stabili, clic in calo, soprattutto sulle query informative: “come si fa”, “quanto costa”, “cos’è”. Su queste ricerche Google risponde spesso con un AI Overview: SEOZoom l’ha trovato nel 54% delle SERP italiane analizzate, su oltre 30 milioni di keyword, in uno studio del 2 dicembre 2025. Vale sempre il controllo 2: confronta periodi successivi al 27 aprile 2026.
Il report AI di Search Console. Dal 31 agosto 2026 tutti i siti vedono in Search Console le impressioni ottenute in AI Overviews, AI Mode e nelle funzioni AI di Discover, divise per pagina, paese, dispositivo e data (annuncio di Google). Prendilo come segnale di massima. Conta solo le impressioni, senza clic, query e posizione, e non si scarica via API. Nel report Risultati di ricerca, invece, ogni link dentro un AI Overview prende la posizione del riquadro, non una sua: John Mueller di Google ha riconosciuto che quel dato è difficile da rendere utile.
Se le tue pagine compaiono nelle risposte AI ma i clic calano, l’obiettivo diventa essere la fonte citata. Come si lavora per farsi citare lo spieghiamo nella guida GEO per farsi trovare dall’intelligenza artificiale.
Un’impostazione da verificare. Dal 31 agosto 2026 Search Console ha, sotto Impostazioni, un controllo per escludere il sito da AI Overviews e AI Mode. Se qualcuno lo attiva, il sito sparisce da quelle risposte come link e come fonte, di solito entro 1-2 giorni. Il valore predefinito è “includi”: controlla che sia ancora così.
Cosa fare dopo i 4 controlli
Se dopo i quattro controlli i clic calano ancora, il calo è vero. Servono tre passi.
- Trova le pagine. Nel report Risultati di ricerca, scheda Pagine, confronta gli ultimi 28 giorni con i 28 precedenti e ordina per differenza di clic. Capita spesso che il calo si concentri su poche pagine.
- Cerca le loro query. Apri una finestra in incognito e cerca le query principali di quelle pagine. Guarda cosa c’è sopra di te adesso: un concorrente con una pagina più completa, un AI Overview, un riquadro di Google.
- Metti in fila le date. Scrivi cosa è cambiato sul sito nelle settimane del calo: tema, plugin, hosting, testi riscritti, pagine tolte. Molte volte la causa sta in quella lista.
Se il sito non ha mai portato molti clic, non c’è un calo da diagnosticare. Servono le basi, e le trovi nella guida SEO per PMI.
Domande frequenti
Perché il mio sito ha perso visite su Google?
Le cause da controllare sono quattro: un aggiornamento di Google, un errore nei dati di Search Console, un problema tecnico del sito e le ricerche che finiscono senza clic. Al 23 settembre 2026 il Search Status Dashboard non riporta core update dopo quello del 21 maggio. Guarda sempre i clic prima delle impressioni.
Perché sono calate le impressioni in Search Console?
Dal 13 maggio 2025 al 27 aprile 2026 un errore di Google ha gonfiato le impressioni e falsato CTR e posizione media; i clic sono rimasti corretti. Lo storico resta gonfiato, quindi il confronto anno su anno non è affidabile fino a maggio 2027. E dal 7 maggio 2026 Google non mostra più i risultati FAQ.
Perché il sito non compare più su Google?
Se il sito sparisce anche cercando il nome dell’azienda, la causa di solito è tecnica: un tag noindex, un robots.txt che blocca la scansione, redirect sbagliati, un dominio scaduto o dirottato. Apri in Search Console il report Pagine, la sitemap, Ispezione URL, Azioni manuali e Problemi di sicurezza.
Le AI Overviews tolgono traffico al mio sito?
Possono togliere clic sulle ricerche informative. In Italia il 63,4% delle ricerche Google finisce senza clic (SparkToro, giugno 2026). Il report AI di Search Console mostra le impressioni nelle risposte AI ma non i clic: usalo come segnale di massima.
Quanto costa farsi seguire da DMP per la SEO?
La consulenza SEO per PMI parte da €399 al mese, senza contratti annuali. Nei primi 30 giorni completiamo l’audit tecnico, poi lavoriamo su contenuti, link e monitoraggio delle keyword.
Se dopo i quattro controlli il calo resta e la causa non salta fuori, la cerchiamo noi. La consulenza SEO per PMI comincia con un audit tecnico del sito e parte da €399 al mese, senza vincoli annuali.
Matteo Rinaldi
Founder di Digital Marketing Potion. 9+ anni di esperienza in digital marketing per PMI italiane, 120+ progetti seguiti tra siti, campagne e strategie SEO. Google Ads Search Certified, Meta Certified Digital Marketing Associate.
Continua a leggere
Tutti gli articoli →Vuoi applicare questo al tuo business?
Richiedi una diagnosi gratuita: in 48 ore ti diciamo cosa fare concretamente per il tuo caso.