Vai al contenuto principale
Digital Marketing Potion
Performance Marketing · Aggiornato il · 10 min di lettura

ChatGPT Ads in Italia: quanto costa, come funziona e quando conviene a una PMI

Guida per PMI: quanto costa la pubblicità su ChatGPT, come funziona il targeting senza keyword, chi apre l'account e quando conviene. Solo i numeri ufficiali OpenAI, aggiornati al 24 settembre 2026.

ChatGPT Ads in Italia: quanto costa, come funziona e quando conviene a una PMI
MR
Matteo Rinaldi
Founder DMP · 9+ anni di esperienza con PMI italiane

La pubblicità su ChatGPT è un annuncio di testo e immagine che compare sotto la risposta, marcato come sponsorizzato, visibile agli utenti dei piani Free e Go. Dal 31 agosto 2026 un’azienda italiana può aprire un account su Ads Manager di OpenAI, caricare una carta e comprarlo in autonomia, con un budget minimo di 15 € al giorno. Prima di quella data serviva passare dal team commerciale di OpenAI o da una delle grandi agenzie partner.

Le guide delle agenzie italiane sono arrivate nel giro di poche settimane, quasi tutte con lo stesso taglio: come funziona, quanto costa, quando conviene. In molte trovi costi per clic medi e rendimenti attesi. Nessuno di quei numeri viene da OpenAI, che non pubblica benchmark. Qui trovi solo i dati ufficiali, ognuno con il link alla pagina OpenAI da cui viene, e una posizione netta su quello che ancora non si sa.

Una nota sul nome. Il prodotto si chiama ChatGPT Ads e la piattaforma di acquisto OpenAI Ads Manager. In rete la trovi chiamata anche GPT Ads, ma OpenAI non usa quel nome da nessuna parte.

Cosa abbiamo aggiornato rispetto al 18 settembre

OpenAI aggiorna le sue guide ogni pochi giorni. Abbiamo riletto tutte le pagine ufficiali il 24 settembre e corretto questo articolo. Le novità che contano per un’azienda italiana:

  • Oltre 60 paesi. Il 23 settembre ChatGPT Ads è partito in Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Vietnam e Taiwan (annuncio OpenAI).
  • Annunci anche senza account. La guida per gli utenti ora prevede annunci anche per chi usa ChatGPT senza login, limitati a quelli adatti a tutti. Non dice in quali paesi.
  • Settori esclusi fuori dagli Stati Uniti. La tabella ufficiale dei settori regolamentati esclude in Italia quasi tutta la sanità, i servizi legali e buona parte dei servizi finanziari. La trovi riassunta nella nostra guida all’apertura dell’account.
  • Context hints scritti come frasi. La guida sui context hints, aggiornata il 16 settembre, chiede frasi naturali su cosa offri, a chi e quando, al posto degli elenchi di parole. Abbiamo aggiornato l’esempio più sotto.
  • Strumenti di IA e integrazioni. Il 16 settembre OpenAI ha presentato suggerimenti di testi e immagini dentro Ads Manager, un plugin per creare e analizzare campagne scrivendo in ChatGPT e le integrazioni con HubSpot e Shopify. L’app per Shopify è annunciata anche fuori dagli Stati Uniti dal 23 settembre, ma al 24 la guida ufficiale non conferma ancora l’Italia.

Cosa sono davvero gli annunci in ChatGPT

Un annuncio in ChatGPT è un blocco di testo e immagine che compare sotto la risposta, separato dal testo della risposta e marcato come sponsorizzato. La pagina base dell’Help Center di OpenAI elenca sei elementi: nome dell’inserzionista, favicon o logo, titolo, testo, pagina di destinazione e un’immagine. Sotto una stessa risposta possono comparire uno o più blocchi, anche di inserzionisti diversi, o più prodotti dello stesso inserzionista.

Chi li vede. Gli utenti dei piani Free e Go, esclusi gli account che OpenAI identifica come minorenni. La guida aggiornata prevede annunci anche per chi usa ChatGPT senza account, solo adatti a tutti, ma non dice in quali paesi. Chi paga Plus, Pro, Business, Enterprise o Edu non vede annunci. Non compaiono nelle chat temporanee né nel browser ChatGPT Atlas, e non vengono mostrati accanto a conversazioni su salute, salute mentale e politica. La pubblicità politica non è ammessa. L’utente Free può anche scegliere una versione senza annunci con limiti d’uso più bassi (Ads in ChatGPT).

Cosa non sono. Banner, video, link inseriti nella risposta: nessuno dei tre. OpenAI scrive che gli inserzionisti non hanno alcun modo di influenzare, ordinare o modificare le risposte di ChatGPT. Se un fornitore ti dice “così ChatGPT consiglierà la tua azienda”, la risposta è no. ChatGPT risponde quello che avrebbe risposto comunque, e sotto compare il tuo annuncio.

Esiste un secondo formato, gli Sponsored Agents: dopo il clic l’utente apre una conversazione con un agente dell’inserzionista. OpenAI lo ha presentato il 16 settembre: è in alpha con pochi inserzionisti selezionati, negli Stati Uniti, e OpenAI non accetta richieste di accesso anticipato. Un’azienda italiana oggi non può comprarlo.

Dal 31 agosto in Italia: cosa è cambiato e cosa manca ancora in Europa

Il 18 agosto 2026 OpenAI ha annunciato l’arrivo di ChatGPT Ads in 31 paesi europei, Italia compresa, a partire dalla settimana successiva. In quella prima fase le aziende potevano comprare solo attraverso il team Ads Solutions di OpenAI, le agenzie partner o i partner tecnologici. Il 31 agosto lo stesso post è stato aggiornato: Ads Manager in self-service disponibile in tutti i 31 mercati. Lo stesso giorno OpenAI ha dichiarato un fatturato annualizzato di un miliardo di dollari e decine di migliaia di inserzionisti, con ChatGPT Ads disponibile in oltre 40 paesi.

La tabella ufficiale delle disponibilità, aggiornata il 24 settembre, riporta l’Italia come disponibile per il self-service. Condizione: l’entità legale che fa pubblicità e riceve la fattura deve avere sede in uno dei paesi in tabella.

Due cose però in Europa non ci sono, e cambiano il modo di lavorare.

La personalizzazione è disattivata. Nello Spazio economico europeo e in Svizzera gli annunci personalizzati non sono disponibili in questa fase iniziale. L’annuncio viene abbinato al contesto della conversazione in corso, non alla cronologia o alla memoria dell’utente. Chi ieri ha chiesto a ChatGPT di un materasso oggi non viene inseguito da annunci di materassi.

I pubblici personalizzati vanno evitati. OpenAI consiglia di non usare le custom audience nelle campagne rivolte a SEE e Svizzera finché la personalizzazione resta spenta. Quindi niente liste clienti caricate. Il retargeting di chi ha visitato il sito e i pubblici simili come li conosci da Meta, invece, nelle guide di OpenAI non compaiono per nessun paese.

Un terzo limite vale per tutti i nuovi account, non solo in Europa: alcuni possono inizialmente fare pubblicità solo nel paese di origine, e si sbloccano sugli altri paesi dopo la verifica dell’identità e una soglia di spesa. Se vendi anche in Germania, non darlo per scontato dal primo giorno.

Quanto costa: i numeri ufficiali di OpenAI

Budget minimo. La tabella dei minimi nella guida alla creazione delle campagne fissa per l’euro 15 € al giorno per campagna (negli Stati Uniti sono 25 $). Il budget giornaliero è una media su sette giorni: in un singolo giorno la spesa può arrivare al doppio, e nella settimana fino a sette volte il budget giornaliero. Una campagna sempre attiva al minimo costa quindi circa 450 € al mese di spesa pubblicitaria.

Modelli di offerta. Tre obiettivi, tre modi di pagare:

ObiettivoCome paghiNota
ViewsCPM, per mille impressioniPaghi le impressioni servite
ClicksCPC, per clicPaghi i clic validi
ConversionsoCPC, o oCPM dove disponibile (in beta)Ottimizza alle conversioni, ma non paghi per conversione

L’offerta massima si imposta a livello di gruppo di annunci. L’asta è al secondo prezzo, pesata sulla pertinenza. Esiste anche una strategia “Maximize results” che lascia decidere alla piattaforma: nei nuovi gruppi di annunci idonei è già selezionata di default.

Da dove partire. Se imposti tu l’offerta, OpenAI consiglia un’offerta massima iniziale di 3-5 $ per clic. La cifra è in dollari; per l’euro non pubblica un equivalente.

Come si paga. Con carta, in postpagato a soglia: l’addebito parte quando la spesa non pagata raggiunge la soglia dell’account, e a fine mese per il residuo (fatturazione e pagamenti). Per chi paga con carta non esiste un tetto di spesa giornaliero sull’account: la spesa la controlli con il budget delle campagne.

Perché nessuno può darti un CPC medio. Le FAQ ufficiali dicono che ChatGPT Ads non ha ancora benchmark di performance per inserzionista, settore o tipo di campagna. La piattaforma è in beta. Ogni costo per clic medio, CTR medio o ROAS medio che leggi in giro viene dal test di qualcuno o da un’ipotesi. Il caso che OpenAI racconta nel post del 31 agosto riguarda un singolo e-commerce: un aneddoto, non una media. I primi numeri veri sul tuo settore li avrai dal tuo test.

Quanto costa farla gestire. ChatGPT Ads rientra nella nostra gestione Google Ads: €599/mese di fee, ad spend escluso. Non è un servizio a parte con un prezzo a parte. Vale lo stesso principio che applichiamo a Demand Gen: un canale in più dentro lo stesso lavoro di impostazione, misura e ottimizzazione.

Come funziona il targeting: context hints, non keyword

Su ChatGPT Ads non compri parole chiave. L’abbinamento parte dal contesto della conversazione, e tu lo guidi con i context hints: a livello di gruppo di annunci descrivi le conversazioni, gli argomenti o le parole per cui il tuo prodotto è pertinente. OpenAI precisa che non sono keyword a corrispondenza esatta e non garantiscono la consegna. Sono un suggerimento al sistema, non un’istruzione. La guida sui context hints, aggiornata il 16 settembre, chiede frasi naturali, una idea per frase: cosa offri, a chi serve, in quale situazione. Gli hint non limitano zona, orari o pubblico: la zona si imposta nella campagna.

Nell'ufficio di un installatore di pompe di calore si imposta la campagna: il paese a livello di campagna, due context hints scritti come frasi nel gruppo di annunci; sul telefono l'annuncio sponsorizzato compare sotto la risposta

Le altre impostazioni che contano:

  • Geografia: il paese; per le campagne senza feed prodotti anche regioni, città e CAP, dove disponibili. Le nuove campagne da feed si fermano al paese.
  • Piattaforma: app Android, web Android, web desktop, app iOS, web iOS.
  • Lingua: non la scegli tu. OpenAI decide la lingua dell’annuncio in base a posizione, impostazioni e lingua della chat. Il 16 settembre ha annunciato una personalizzazione del testo con l’IA, facoltativa, che adatta titoli e descrizioni al contesto della conversazione e li traduce nella lingua dell’utente. In Ads Manager la scelta compare tra le impostazioni del contenuto creativo della campagna.
  • Feed prodotti: per gli e-commerce, caricando il catalogo da file, URL o SFTP. OpenAI scrive che gli annunci da feed prodotti sono tra i più efficaci del programma.

Un esempio. Un’azienda di Treviso installa pompe di calore in Veneto. Su Google comprerebbe “pompa di calore prezzo” e “sostituzione caldaia”. Su ChatGPT scrive context hints come frasi: «installazione di pompe di calore aria-acqua per chi sostituisce una vecchia caldaia a gas» e, in un secondo hint, «preventivo con sopralluogo per case indipendenti in Veneto». Poi imposta nella campagna l’Italia come paese e, se disponibile, il Veneto come regione: la zona la limita la campagna, non l’hint. Prepara un titolo, un testo e un’immagine, con la landing page dei preventivi.

Un utente Free di Padova chiede a ChatGPT quanto consuma una pompa di calore in una casa di 120 metri quadri. ChatGPT risponde come sempre. Sotto la risposta compare il blocco sponsorizzato dell’azienda. Cosa non succede: ChatGPT non nomina l’azienda nella risposta; l’utente che ha fatto la stessa domanda ieri non viene ritrovato; un utente Plus non vede niente. L’unico modo di stare in quella conversazione è scrivere hint che la descrivono bene e un annuncio che merita il clic.

Un dettaglio pratico: la landing page deve lasciar entrare il crawler OAI-AdsBot, obbligatorio (indicazioni sui crawler). Su OAI-SearchBot le guide di OpenAI non coincidono: una lo consiglia, un’altra chiede di non bloccarlo. Lasciali passare entrambi. Il blocco può stare nel robots.txt, ma anche nel firewall o in un CAPTCHA. Vale la pena controllarlo prima di caricare la carta.

Come si apre un account (e perché l’agenzia non può farlo per te)

L’account si apre su ads.openai.com con un account OpenAI. Poi arrivano la verifica di identità e dell’azienda tramite Persona, per cui OpenAI indica fino a 7 giorni lavorativi, e una revisione dell’account che OpenAI gestisce in coda, senza tempi garantiti. Chi ti promette una data di partenza sta indovinando. Prima di iniziare controlla che il tuo settore sia ammesso e che paese, valuta e fuso orario siano giusti, perché non si cambiano più. Tutti i passaggi, con gli errori che bloccano l’account, sono nella nostra guida passo per passo a OpenAI Ads Manager.

Il punto che riguarda le agenzie: OpenAI non permette a un’agenzia di creare l’account per conto del cliente. Il modulo di registrazione chiede se sei un’agenzia e, se rispondi sì, ti ferma con l’avviso «Non puoi creare un account inserzionista per un cliente». L’azienda apre l’account a proprio nome, con la propria carta, e solo dopo invita l’agenzia come utente (sezione Utenti, pulsante Invita). Con la stessa login un utente può lavorare su più account pubblicitari.

Per te è una garanzia. Il budget lo decidi tu e la spesa va sulla tua carta, le fatture di OpenAI arrivano a te. Se l’amministratore resti tu, l’accesso dell’agenzia lo revochi quando vuoi e account e storico restano tuoi.

Come si parte, in quattro passi:

  1. Apri l’account e completi la verifica. Lo fai tu; per la verifica dell’azienda OpenAI indica fino a 7 giorni lavorativi, la revisione dell’account non ha tempi garantiti.
  2. Impostiamo la misura. OpenAI Pixel o Conversions API, UTM statici sui link, controllo che la landing non blocchi i crawler.
  3. Prima campagna. Obiettivo, budget dal minimo di 15 €/giorno in su, context hints, titolo, testo e immagine.
  4. Test misurato per alcune settimane. Poi si decide con i numeri se scalare, correggere o fermare.

Le metriche che vedrai in Ads Manager sono impressioni, clic, spesa, CTR, CPC medio, CPM medio e conversioni. Le conversazioni non le vedrai mai: OpenAI passa solo dati aggregati.

Quando conviene a una PMI e quando no

Conviene se:

  • il tuo prodotto è oggetto di domande a ChatGPT: le persone chiedono come si sceglie, quanto costa, cosa conviene, e tu hai una risposta commerciale a quelle domande;
  • i tuoi clienti usano ChatGPT gratis o con il piano Go: privati, liberi professionisti, piccole aziende. Chi paga Plus, Pro, Business, Enterprise o Edu non vede annunci;
  • hai già un tracciamento delle conversioni che funziona, o sei disposto a metterlo a posto prima di partire;
  • puoi sostenere un test di alcune settimane sopra il minimo, e accetti di partire senza un benchmark;
  • le campagne Google Search sono già in ordine. ChatGPT Ads si aggiunge al canale dove la domanda è misurabile, senza sostituirlo.

Non conviene se:

  • il tuo modello dipende dal retargeting o dalle liste clienti: il primo su ChatGPT non c’è, le seconde OpenAI le sconsiglia in Europa;
  • vendi a utenti aziendali che usano ChatGPT con piani Business o Enterprise: non ti vedranno;
  • operi in sanità, servizi legali o servizi finanziari: fuori dagli Stati Uniti OpenAI esclude quasi tutte queste categorie o le riserva a inserzionisti selezionati;
  • hai una scadenza fissa: la revisione dell’account non ha tempi certi;
  • non riesci ancora a misurare cosa rende un clic su Google. Un canale nuovo sopra un tracciamento rotto produce solo un’altra colonna di numeri che non torna.

La nostra posizione. Non abbiamo dati per dirti che ChatGPT Ads rende più o meno di Google o Meta, e OpenAI stessa non li pubblica. Per questo la proponiamo come test misurato dentro una gestione esistente, con un budget che puoi perdere senza danno e con una data in cui guardare i numeri.

ChatGPT Ads o farsi citare gratis da ChatGPT: due strade che non si escludono

C’è un modo per comparire in ChatGPT senza pagare: essere una delle fonti che ChatGPT cita nella risposta. Ne abbiamo scritto nella guida alla SEO per l’intelligenza artificiale: contenuti che rispondono a domande precise, dati propri, schema markup, pagine leggibili dai crawler di OpenAI.

Le due strade occupano due posti diversi sullo schermo. La citazione sta dentro la risposta; l’annuncio sta sotto. Un annuncio non compra la citazione, perché gli inserzionisti non toccano le risposte. E la citazione non sparisce se fai pubblicità. Chi legge il tuo nome nella risposta e poi vede il tuo annuncio sotto ha due motivi per cliccare invece di uno.

C’è un punto tecnico che lega le due cose: la landing page deve restare leggibile dai crawler di OpenAI, OAI-AdsBot e OAI-SearchBot. Un robots.txt che li blocca danneggia l’annuncio e, con ogni probabilità, anche la possibilità di essere citati.

Le altre piattaforme AI: dove si può comprare pubblicità oggi

Perplexity ha chiuso. Aveva iniziato a testare le risposte sponsorizzate nel 2024 e a febbraio 2026 le ha tolte, senza piani per riportarle. Un dirigente ha spiegato al Financial Times che con gli annunci l’utente inizia a dubitare di tutto. Oggi il suo business sono gli abbonamenti. In Italia non ha nessun prodotto pubblicitario.

Google AI Overviews. Gli annunci dentro il riquadro AI sono disponibili solo in inglese in dodici paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia e India. L’Italia non c’è. Sopra e sotto il riquadro possono comparire i normali annunci Search, Shopping e Performance Max, anche in Italia: sono le campagne che hai già, non un prodotto da comprare. Gli annunci in AI Mode sono in test solo negli Stati Uniti e Google non ha annunciato piani per l’Unione europea.

Microsoft Copilot. Gli annunci nelle risposte esistono e si comprano dal normale account Microsoft Advertising. Microsoft cita mercati in inglese, francese, tedesco, spagnolo e giapponese; l’italiano non compare e non abbiamo verificato lo stato in Italia.

Claude. Anthropic si è impegnata pubblicamente a tenere Claude senza pubblicità.

Il quadro al 24 settembre 2026: tra gli assistenti che abbiamo potuto verificare, ChatGPT è l’unico con un prodotto pubblicitario dedicato che un’azienda italiana può comprare in self-service.

Domande frequenti

Chi vede gli annunci ChatGPT in Italia?

Gli utenti dei piani Free e Go, esclusi gli account che OpenAI identifica come minorenni. OpenAI prevede annunci, solo adatti a tutti, anche per chi usa ChatGPT senza account, ma non dice in quali paesi. Chi usa Plus, Pro, Business, Enterprise o Edu non vede annunci, e nemmeno chi apre una chat temporanea. Gli annunci non compaiono accanto a conversazioni su salute, salute mentale e politica.

Quanto costa fare pubblicità su ChatGPT?

Il budget minimo è 15 € al giorno per campagna, circa 450 € al mese se resta sempre attiva. Si paga per clic (CPC), per mille impressioni (CPM) o con ottimizzazione alle conversioni. OpenAI consiglia di partire con un’offerta massima di 3-5 $ per clic e non pubblica costi medi: non esistono benchmark ufficiali.

Chi apre l’account: l’azienda o l’agenzia?

L’azienda. OpenAI non permette alle agenzie di creare account per conto dei clienti: il modulo di registrazione lo blocca. Apri l’account su ads.openai.com a nome della tua azienda, con la tua carta, completi la verifica e poi inviti l’agenzia come utente. Budget e fatture restano tuoi.

In Italia posso fare retargeting o targeting per interessi su ChatGPT?

No. Nello Spazio economico europeo e in Svizzera la personalizzazione degli annunci non è disponibile e OpenAI consiglia di evitare le custom audience. L’annuncio viene abbinato al contesto della conversazione in corso attraverso i context hints, il testo e la pagina dell’annuncio, e le impostazioni di paese e piattaforma.

Quanto costa farsi gestire ChatGPT Ads da DMP?

ChatGPT Ads rientra nella gestione Google Ads: €599/mese di fee, ad spend escluso. Non è un servizio a parte con un prezzo a parte. Il budget pubblicitario parte dal minimo OpenAI di 15 € al giorno.

Se vuoi capire se ha senso per la tua azienda, la pagina del servizio ChatGPT Ads spiega come impostiamo il test. Se le campagne Google e Meta non sono ancora in ordine, si parte da lì: la gestione Google Ads e Meta Ads è il posto in cui ChatGPT Ads si inserisce.

Argomenti
ChatGPT Ads quanto costa pubblicità su ChatGPT come funziona ChatGPT Ads Italia 2026 OpenAI Ads Manager PMI performance marketing AI 2026
Matteo Rinaldi
Scritto da

Matteo Rinaldi

Founder di Digital Marketing Potion. 9+ anni di esperienza in digital marketing per PMI italiane, 120+ progetti seguiti tra siti, campagne e strategie SEO. Google Ads Search Certified, Meta Certified Digital Marketing Associate.

Vuoi applicare questo al tuo business?

Richiedi una diagnosi gratuita: in 48 ore ti diciamo cosa fare concretamente per il tuo caso.