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Performance Marketing · Aggiornato il · 10 min di lettura

OpenAI Ads Manager: come aprire l'account ChatGPT Ads in Italia, passo per passo

Come aprire un account su OpenAI Ads Manager per fare pubblicità su ChatGPT: settori ammessi, verifica, fatturazione, invito all'agenzia e prima campagna. Dalle guide ufficiali OpenAI, aggiornato al 14 ottobre 2026.

OpenAI Ads Manager: come aprire l'account ChatGPT Ads in Italia, passo per passo
MR
Matteo Rinaldi
Founder DMP · 9+ anni di esperienza con PMI italiane

“GPT Ads Manager” è il nome con cui molti cercano la piattaforma. Quella ufficiale si chiama OpenAI Ads Manager, è ancora in beta e sta su ads.openai.com. Da lì un’azienda compra gli annunci che compaiono sotto le risposte di ChatGPT. In Italia funziona in self-service dal 31 agosto 2026: ti registri, carichi una carta e gestisci le campagne da solo, senza passare dal team commerciale di OpenAI.

L’approvazione può richiedere giorni, e un paio di scelte fatte in fretta nel modulo non si correggono più. Questa guida segue i passi della guida ufficiale all’apertura dell’account, aggiornata da OpenAI il 12 ottobre, e aggiunge quello che una PMI italiana deve sapere prima di iniziare. Quanto costa la pubblicità e come funziona l’asta li trovi nella nostra guida a ChatGPT Ads in Italia.

Cosa è cambiato al 14 ottobre. La registrazione ora può partire dal sito: Ads Manager prepara il primo annuncio e la prima campagna già durante l’iscrizione. Il nome dell’account si divide in tre (nome interno, nome del brand e ragione sociale). E dentro ChatGPT c’è il plugin ChatGPT Ads Manager, che trovi spiegato più sotto.

Prima di iniziare: il tuo settore può fare pubblicità?

È il controllo da fare per primo, perché OpenAI valuta il settore durante la verifica dell’account. Fuori dagli Stati Uniti le regole sono più strette. La tabella dei settori regolamentati, aggiornata il 23 settembre, dice questo per l’Italia:

SettoreIn Italia
Salute: farmaci, integratori, telemedicina, cliniche, esami, trattamenti estetici poco invasivi, dispositivi e app mediche per consumatori, assicurazioni sanitarieNon ammesso
Software e infrastrutture per la sanitàAmmesso
Servizi legaliNon ammesso
Conti, carte di credito, assicurazioni, mutui, prestiti e leasing auto, investimentiSolo inserzionisti selezionati e approvati
Prestiti personali, pagamenti a rate (BNPL), pagamenti e rimesse, pianificazione finanziaria, criptovaluteNon ammesso
Software finanziarioAmmesso

Per le categorie “solo inserzionisti approvati” OpenAI scrive che per ora lavora con un gruppo ristretto e che in alcune non accetta nuove domande. La pubblicità politica, poi, non è ammessa in nessun paese. Se sei uno studio legale, un centro medico o una società di prestiti personali, fermati qui: OpenAI valuta il settore già durante la verifica, e la tabella dice no.

Cosa preparare prima di aprire l’account

Cinque cose, da tenere a portata di mano:

  1. Un account OpenAI legato all’email aziendale. Se non ce l’hai, lo crei durante la registrazione. OpenAI chiede che per ogni azienda sia una sola persona a creare l’account, e manda a lei le email sulla revisione.
  2. I dati dell’azienda: ragione sociale, sito, logo, settore.
  3. Paese, valuta e fuso orario già decisi. Per un’azienda italiana: Italia, euro, fuso di Roma. Non si possono cambiare dopo: se sbagli, devi aprire un account nuovo.
  4. Una carta di credito aziendale italiana con l’indirizzo di fatturazione della sede.
  5. Una pagina di destinazione leggibile dai crawler di OpenAI. Ne parliamo al passo 6.

Passo 1: crea l’account su ads.openai.com

Vai su ads.openai.com, entra con l’account OpenAI e segui la registrazione. Come tipo di inserzionista scegli «Azienda», quello per società, partnership e organizzazioni non profit: il modulo avverte che per i privati Ads Manager non è ancora disponibile. Alla domanda «La tua azienda è un’agenzia?» rispondi no, perché stai aprendo l’account per la tua azienda.

Durante la registrazione Ads Manager ti chiede l’indirizzo del sito e ti dà due strade. La prima: parte dal sito, prepara il primo annuncio e la prima campagna, tu li rivedi e confermi. La seconda: salti questo passaggio e crei la campagna dopo, con calma, dentro Ads Manager. Se scegli la prima, sappi che gli annunci creati in iscrizione partono appena superano la revisione, quando fatturazione e impostazioni lo permettono, e da lì la spesa può iniziare. Se non sei pronto, metti la campagna in pausa appena entri. Per una PMI al primo account la seconda strada è la più tranquilla.

Esiste anche una terza strada: il plugin ChatGPT Ads Manager dentro ChatGPT, che dove è disponibile guida un’azienda a creare l’account scrivendo in chat. Verifica dell’identità, fatturazione, pagamento e dati fiscali restano comunque dentro Ads Manager.

Passo 2: dati dell’azienda e verifica

Il modulo chiede i dati dell’azienda (nome, sito, logo, settore) e quelli dell’account (paese, valuta, fuso orario). Ricontrolla tutto prima di inviare: Ads Manager stesso avverte che queste impostazioni non potranno essere modificate in seguito.

Poi rispondi ad alcune domande di verifica gestite da Persona, il servizio di verifica dell’identità che OpenAI usa. A quel punto la domanda entra in revisione. Qui servono due informazioni per non perdere tempo:

  • Verifica e revisione sono due controlli diversi. Per la verifica dell’azienda OpenAI indica fino a 7 giorni lavorativi; se passano di più, puoi scrivere al supporto. La revisione dell’account gira in coda e non ha tempi garantiti: quando è finita, OpenAI manda un’email a chi ha creato l’account.
  • Non inviare una seconda domanda. OpenAI scrive che le domande doppie non saltano la coda e creano confusione su quale sia l’account giusto. E non accelera le revisioni su richiesta.

OpenAI controlla anche che l’identità dell’inserzionista corrisponda al dominio indicato: se non ci riesce, il dominio non viene approvato. Tienine conto se il sito porta un marchio diverso dalla ragione sociale, e rendi chiaro sul sito chi c’è dietro.

Passo 3: nome del brand e logo come appariranno nell’annuncio

Dal 25 settembre l’account ha tre nomi, che trovi nelle impostazioni generali (nella guida inglese: Settings, poi General):

  • Nome dell’account: serve solo a te per riconoscerlo dentro Ads Manager.
  • Nome del brand: è quello che le persone vedono accanto al tuo annuncio in ChatGPT. Scrivi il marchio che i clienti riconoscono.
  • Ragione sociale: il nome legale dell’azienda, usato per fatturazione e verifica.

Il nome che scrivi in registrazione riempie tutti e tre; dopo puoi separarli. Attenzione alle modifiche successive: cambiare il nome del brand avvia una nuova revisione e ferma gli annunci finché non è approvato, e cambiare la ragione sociale riapre la verifica dell’azienda e può fermarli. Conviene decidere i nomi giusti subito.

Poi carica il logo. Ads Manager lo dice chiaramente: «Gli annunci non verranno erogati finché non carichi un logo dell’account.» I dettagli sono nella guida ufficiale all’apertura dell’account.

Passo 4: fatturazione, carta e partita IVA

Due operazioni: crei il profilo di fatturazione (nome dell’azienda, indirizzo, email per le fatture) e aggiungi la carta. Quello che conviene sapere, dalla pagina ufficiale su fatturazione e pagamenti:

  • L’autorizzazione temporanea. Quando aggiungi la carta, la banca può mostrare un importo bloccato. Non è un addebito: viene rilasciato dopo la verifica, anche se può restare visibile 8 giorni o più.
  • Paghi dopo. ChatGPT Ads è postpagato. La carta viene addebitata quando la spesa non ancora pagata raggiunge la soglia di pagamento del tuo account (nell’esempio di OpenAI, 25 $) e a fine mese per il residuo. La soglia la decide OpenAI e può crescere nel tempo se i pagamenti vanno a buon fine; né tu né il supporto potete cambiarla.
  • Nessun tetto di spesa giornaliero sull’account. Per chi paga con carta non esiste un limite giornaliero a livello di account. La spesa la controlli con il budget di ogni campagna.
  • La partita IVA va inserita subito. Nelle impostazioni di fatturazione aggiungi l’ID fiscale al profilo (i tipi disponibili dipendono dal paese). Il campo è facoltativo, ma vale solo per le fatture future: quelle già emesse restano senza.
  • Usa una carta del paese dell’azienda. Una carta emessa in un altro paese può essere rifiutata.

Se un addebito fallisce, gli annunci possono fermarsi finché non aggiorni il metodo di pagamento. Per evitarlo puoi salvare una seconda carta come riserva: Ads Manager la prova in automatico se la principale non passa.

Passo 5: invita il team e l’agenzia

OpenAI non permette alle agenzie di creare un account per conto del cliente. Se nel modulo di registrazione rispondi sì alla domanda «La tua azienda è un’agenzia?», compare l’avviso «Non puoi creare un account inserzionista per un cliente»: il cliente deve aprire il suo e poi aggiungere il team dell’agenzia. L’avviso è ancora nel modulo al 14 ottobre, e anche il plugin dentro ChatGPT crea l’account solo per la propria azienda. Quindi l’account lo apri tu, a nome della tua azienda e con la tua carta, e poi inviti chi deve lavorarci.

Il titolare di una piccola impresa apre il pannello Utenti del suo account pubblicitario e invita la consulente dell'agenzia, seduta accanto a lui

L’invito parte dalla sezione Utenti, con il pulsante Invita (Users e Invite nell’interfaccia inglese): inserisci l’email con cui la persona entra in OpenAI. Ogni utente ha un ruolo sull’account (amministratore, membro o sola lettura) e deve restare sempre almeno un amministratore.

Il nostro consiglio: tieni per te il ruolo di amministratore e dai all’agenzia l’accesso che le serve per lavorare. Il budget lo decidi tu e la spesa va sulla tua carta, le fatture di OpenAI arrivano a te. Se l’amministratore resti tu, l’accesso dell’agenzia lo revochi quando vuoi e account e storico delle campagne restano tuoi.

Passo 6: misura e pagina di destinazione, prima della prima campagna

Due controlli tecnici da chiudere prima di spendere un euro.

La pagina deve essere leggibile da OAI-AdsBot. OpenAI visita la pagina di destinazione per controllarla prima di approvare l’annuncio. Il crawler OAI-AdsBot è obbligatorio. Su OAI-SearchBot le guide di OpenAI non coincidono: quella sui crawler lo indica come consigliato, quella sugli annunci chiede di non bloccarlo. Lascia passare entrambi. Il blocco può stare in tre punti: il robots.txt, il firewall o la CDN, i controlli anti-bot come CAPTCHA e challenge JavaScript. Se usi Cloudflare, OAI-AdsBot risulta già verificato e ammesso, ma controlla comunque le regole del firewall. Nel robots.txt bastano due righe per crawler:

User-agent: OAI-AdsBot
Allow: /

User-agent: OAI-SearchBot
Allow: /

Lasciare entrare OAI-SearchBot serve anche fuori dagli annunci: OpenAI lo usa per capire i contenuti pubblici del web, e ne abbiamo parlato nella guida alla SEO per l’intelligenza artificiale.

La misura delle conversioni. In Ads Manager crei una sorgente dati e mandi gli eventi con l’OpenAI Pixel sul sito, con la Conversions API dal server, o con entrambi (misura delle conversioni). Al clic OpenAI aggiunge all’indirizzo della pagina un parametro, oppref, che il Pixel salva per collegare la conversione all’annuncio: se il sito fa redirect, verifica che il parametro sopravviva. Puoi aggiungere anche i tuoi UTM statici per leggere il traffico in Google Analytics. Senza Pixel o Conversions API non puoi usare l’obiettivo Conversions, e prima di mandare dati di conversione serve il consenso dei visitatori dove la legge lo richiede.

Passo 7: la prima campagna

La struttura è a tre livelli: campagna (obiettivo, budget, date, paesi), gruppo di annunci (offerta e context hints), annuncio (titolo, testo, immagine, pagina di destinazione).

Obiettivo. Views (paghi a CPM, per mille impressioni), Clicks (paghi a CPC, per clic) o Conversions (ottimizza su un evento, ma paghi a clic o, dove disponibile, a impressione: mai a conversione). L’obiettivo non si cambia dopo la creazione. Per un primo test con budget piccolo, Clicks è il più semplice da leggere.

Budget. Il minimo per l’euro è 15 € al giorno per campagna. È una media su sette giorni: in un giorno la spesa può arrivare al doppio, nella settimana (da domenica a sabato) non supera sette volte il budget giornaliero. OpenAI consiglia a chi inizia il budget giornaliero.

Paese. Imposta l’Italia. Alcuni account nuovi all’inizio pubblicano solo nel paese dell’account: gli altri paesi si sbloccano dopo la verifica dell’identità e dopo una certa spesa in Italia. OpenAI non dice quanta. Nelle campagne senza feed prodotti puoi scegliere anche regioni, città o CAP, dove disponibili.

Offerta. Nei nuovi gruppi di annunci idonei OpenAI preseleziona la strategia automatica Maximize results. Se imposti tu l’offerta massima sul CPC, il consiglio è partire da 3-5 $ per clic. Per le campagne a conversione non dà una cifra consigliata.

Context hints. Al posto delle parole chiave descrivi a ChatGPT quando il tuo prodotto è utile. La guida aggiornata il 16 settembre chiede frasi naturali, una idea per frase, non elenchi di parole: cosa offri, a chi serve, in quale situazione. Un serramentista di Bergamo, per esempio, non scrive “finestre, infissi, PVC”. Scrive “sostituzione di finestre in PVC per appartamenti degli anni ‘70 che disperdono calore” e, in un altro hint, “preventivo con sopralluogo gratuito per chi vuole usare le detrazioni fiscali”. Gli hint non sono regole di pubblicazione: non limitano la zona né gli orari. La zona la imposti nella campagna.

Annuncio. I limiti che OpenAI indica:

ElementoConsigliatoMassimo
Titolo16-24 caratteri50 caratteri
Testo32-48 caratteri100 caratteri
ImmaginePNG o JPG quadrata1200 x 1200 pixel

Porta ogni annuncio alla pagina più pertinente, non alla home. E prepara più varianti di titolo e testo con angoli diversi: OpenAI scrive che un insieme ampio e vario di annunci aiuta il sistema a trovare più conversazioni adatte.

Dopo il lancio. Se una campagna nuova non registra impressioni, OpenAI chiede di aspettare almeno 24 ore prima di segnalarlo. Impressioni e clic si aggiornano circa ogni 15 minuti, la spesa arriva con 7-8 ore di ritardo: uno zero nella colonna della spesa non vuol dire che non stai spendendo. E quando metti in pausa, gli annunci possono girare ancora fino a 24 ore, a pagamento.

Il plugin ChatGPT Ads Manager: cosa fa dentro ChatGPT

Dal 16 settembre OpenAI offre il plugin ChatGPT Ads Manager, che collega ChatGPT agli account Ads Manager a cui hai accesso. Si usa scrivendo in italiano normale. Ecco cosa fa secondo la guida ufficiale del plugin:

  • Prepara annunci dal tuo sito o da una descrizione. Scrive titolo e testo, prende un’immagine dal sito o una tua, oppure ne genera una se lo scegli. Può preparare fino a 50 varianti in una richiesta, tutte con la stessa immagine e la stessa pagina di destinazione. Prima di caricare qualcosa ti mostra l’anteprima.
  • Gestisce campagne, gruppi e annunci. Cerca per nome, mostra le impostazioni, mette in pausa, riattiva o archivia. Ogni modifica ti chiede conferma con i valori esatti che cambieranno.
  • Legge i risultati. Impressioni, clic, spesa, CTR, CPC e CPM medi, e le conversioni se hai configurato la misurazione. Se non indichi un periodo, usa gli ultimi 7 giorni completi. Non riceve il valore delle conversioni, quindi non calcola ricavi né ROAS.
  • Fa revisioni con consigli, una volta o in automatico ogni giorno o settimana. Le revisioni non toccano mai l’account: propongono, poi decidi tu.
  • Spiega perché una campagna non parte, ripercorrendo account, campagna, gruppo, annuncio e misurazione.

Cosa non fa: non scavalca verifica, revisione degli annunci o idoneità dell’account, e non gestisce fatturazione, pagamento, dati fiscali e verifica dell’identità, che restano in Ads Manager. La pagina del plugin su openai.com avverte anche che la disponibilità dipende dal tuo piano ChatGPT e dalle impostazioni dell’area di lavoro, e che alcune connessioni richiedono l’approvazione di un amministratore.

Per una PMI il plugin è utile soprattutto dopo, per leggere i risultati e preparare varianti. Per aprire l’account i passi sopra restano gli stessi.

Gli errori che bloccano l’account (e come evitarli)

Li abbiamo raccolti dalle due guide di OpenAI per la risoluzione dei problemi:

  • Paese, valuta o fuso sbagliati. Non si correggono: serve un account nuovo.
  • Settore non ammesso. La verifica lo intercetta. Se pensi che la decisione sia sbagliata, il ricorso da Ads Manager o dal link nell’email è la strada più rapida.
  • Dominio che non corrisponde all’azienda. Stesso rimedio: ricorso, poi supporto.
  • Pagina di destinazione bloccata. L’annuncio risulta “Not serving”. Sistemi robots.txt o firewall e reinvii l’annuncio in revisione.
  • Nome e logo mancanti. Gli annunci non partono senza.
  • Utente invitato come membro che deve chiudere la configurazione. Serve il ruolo di amministratore, e lo assegna un amministratore esistente.

Per tutto il resto il supporto risponde a ads-support@openai.com: scrivi sempre l’ID dell’account pubblicitario e il tipo di problema.

Shopify e HubSpot: le scorciatoie annunciate

Il 16 settembre OpenAI ha presentato due integrazioni. La prima è con HubSpot: da HubSpot colleghi un account ChatGPT Ads, crei gli annunci e segui i contatti che arrivano. OpenAI non indica per quali paesi. La seconda è l’app ChatGPT Ads per Shopify, che collega il catalogo e gli eventi del negozio ad Ads Manager e permette di creare campagne direttamente da Shopify.

Per Shopify serve prudenza. OpenAI l’ha lanciata per i negozi con sede negli Stati Uniti e ha annunciato l’arrivo negli altri mercati di ChatGPT Ads dal 23 settembre. Al 14 ottobre la guida ufficiale la dà ancora disponibile negli Stati Uniti e “a breve” altrove, e la scheda sullo Shopify App Store non nomina l’Italia. Se hai un negozio Shopify, controlla nel tuo pannello prima di contarci. L’app si collega comunque a un account Ads Manager, esistente o creato al momento.

Chi apre l’account e chi lo gestisce

La regola di OpenAI coincide con quella che applichiamo su Google e Meta: l’account è del cliente. Tu lo apri e lo paghi, noi entriamo come utenti invitati, impostiamo misura e campagne e ti portiamo i numeri. Se un giorno cambi agenzia, revochi l’accesso e tieni tutto.

ChatGPT Ads rientra nella nostra gestione Google Ads: €599/mese di fee, ad spend escluso. Come impostiamo il test lo trovi nella pagina del servizio ChatGPT Ads.

Domande frequenti

GPT Ads Manager e OpenAI Ads Manager sono la stessa cosa?

Sì. GPT Ads Manager è il nome con cui molti lo cercano. Il nome ufficiale è OpenAI Ads Manager, ancora in beta: è la piattaforma su ads.openai.com da cui si comprano gli annunci su ChatGPT, che OpenAI chiama ChatGPT Ads.

Quanto tempo ci vuole per aprire un account ChatGPT Ads?

Dopo il modulo di registrazione arrivano la verifica dell’azienda, per cui OpenAI indica fino a 7 giorni lavorativi, e la revisione dell’account, che gira in coda senza tempi garantiti. OpenAI non accelera le revisioni e sconsiglia di inviare domande doppie.

Un’agenzia può aprire l’account ChatGPT Ads per conto mio?

No. OpenAI non permette alle agenzie di creare account per conto dei clienti: il modulo di registrazione lo blocca. L’azienda apre l’account a proprio nome e con la propria carta, poi invita l’agenzia come utente. Budget, fatture e storico restano all’azienda.

Posso pagare ChatGPT Ads con una carta estera?

Meglio di no. OpenAI chiede che carta e indirizzo di fatturazione corrispondano al paese dell’azienda indicato all’apertura: una carta di un altro paese può essere rifiutata. Per un’azienda italiana conviene usare una carta e un indirizzo di fatturazione italiani.

Tutti i settori possono fare pubblicità su ChatGPT in Italia?

No. Fuori dagli Stati Uniti OpenAI non ammette quasi nessuna categoria sanitaria, i servizi legali e buona parte dei servizi finanziari, e non accetta pubblicità politica. Controlla la tabella dei settori nella guida ufficiale prima di aprire l’account.

Se l’account è già aperto e vuoi capire quanto budget mettere, parti dalla nostra guida a costi e funzionamento di ChatGPT Ads. Se le campagne Google e Meta non sono ancora in ordine, conviene partire da lì: la gestione Google Ads e Meta Ads è il posto in cui ChatGPT Ads si inserisce.

Argomenti
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Matteo Rinaldi
Scritto da

Matteo Rinaldi

Founder di Digital Marketing Potion. 9+ anni di esperienza in digital marketing per PMI italiane, 120+ progetti seguiti tra siti, campagne e strategie SEO. Google Ads Search Certified, Meta Certified Digital Marketing Associate.

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